L’Istituto MetaCultura ha ideato, in oltre trenta anni, un nuovo tipo di sistema di studio per il mondo educational, che assume ad oggetto quel patrimonio dell’umanità costituito dai capolavori classici della narrazione (del teatro musicale, del teatro di prosa, della letteratura per l'infanzia ...) e lo trasforma in una serie di laboratori inter-disciplinari e inter-mediali per lo studio delle arti narrative; laboratori che consentono di ricavare da quelle stesse opere gli insegnamenti autoriali di coloro che le hanno create, che hanno inventato la narrazione multimediale e l'hanno elevata al più alto livello raggiunto nell’arte.

I «sussidi ipermediali e-learning» concepiti dall'Istituto per lo studio sistematico, scena per scena, di questi capolavori, assumono come riferimento tutti quei documenti sparsi, rari e preziosi (libretti nelle varie stesure, video e audio di messe in scena storiche, bozzetti e foto di scena, scritti degli autori e note registiche, scambi epistolari tra compositori e librettisti, fonti letterarie annotate etc.) che rappresentano la più attendibile documentazione dell’attività di studio, progettuale e realizzativo, degli autori, e che sono solitamente depositati presso archivi (di fondazioni lirico-sinfoniche, biblioteche, musei).

I sussidi ipermediali e-learning moltiplicano il valore di tali documenti aggiungendovi quello di una rete di «correlazioni intelligenti» tra di essi; correlazioni non immediatamente percepibili, né direttamente identificabili e automaticamente ottenibili in base a legami di tipo storico o contestuale. Tali correlazioni sono create in base a quei principi di narrazione, composizione e messa in scena inerenti ai testi degli autori, che l’Istituto MetaCultura studia da oltre trenta anni distinguendosi come l’unico ente nel mondo specializzato in questa complessa ricerca «meta-testuale»; la rete di connesioni si estende ben oltre l'archivio specifico di un autore, collegando tra loro anche testi apparentemente molto distanti tra loro che tuttavia condividono medesimi meccanismi di funzionamento.

L’Istituto MetaCultura dispone infatti sia del know how scientifico e didattico per creare nuovi tipi di sistemi di studio (reticolari e-learning), sia di propri archivi dedicati ad autori di capolavori letterari, pittorici, teatrali, cinematografici, con i quali ha già realizzato una vasta rete di correlazioni tra testi classici a si collega collega ogni nuovo titolo sviluppato, avvalendosi di un lavoro trentennale in altro modo irrealizzabile.

Esplorare e sviluppare le correlazioni esterne, ad esempio all'universo del teatro musicale, è certamente utile per suscitare interessi in giovani che non conoscono ancora le qualità delle opere liriche, ma che vanno al cinema, guardano la tv e leggono romanzi, e perciò possono essere affascinati dalla scoperta di impreviste ma stimolanti correlazioni con testi che già conoscono.

I sussidi ipermediali e-learning consentono infatti di esplorare correlazioni tra capolavori artistici di ogni tempo, luogo e forma mediale, rivelando - in base alla quantità di principi narrativi condivisi - imprevedibili parentele tra classici del presente e del passato; inoltre permettono di apprendere i principi presenti nei testi mentre li si adoperano come criteri di correlazione e navigazione tra i testi stessi oggetto di studio.

L’Istituto MetaCultura, a differenza di un singolo Ente, ad esempio un Teatro, che può dedicare limitate risorse al mondo educational e alla formazione del pubblico, degli autori e degli insegnanti, è nato con l’unico intento di dedicare alla formazione e alla produzione per il mondo educational tutte le proprie risorse, il proprio tempo, il proprio personale formato appositamente, in anni, con una preparazione umanistica interdisciplinare e intermediale sulle arti narrative.

Rimanendo nell'esempio dei Teatri, possiamo contribuire a una crescita progressiva dell’attività educational dai primi due stadi ottenibili dai teatri stessi, da soli o consorziati, a un terzo stadio che richiede un'ulterirore competenza e un investimento che uno o più Teatri per diverse ragioni non possono fare:


I stadio: archivi dei singoli Teatri gestiti attraverso database per favorire un’attività di consultazione particolarmente utile ad utenti esperti (studiosi che sanno cosa cercare e che sono già interessati all’oggetto).

II stadio: archivi condivisi virtualmente da più Teatri, gestibili come un unico data base; arricchimento della quantità dei dati ma medesimo tipo di attività, di consultazione particolarmente utile ad utenti esperti utenti esperti (studiosi che sanno cosa cercare e che sono già interessati all’oggetto).

III stadio: archivi condivisi virtualmente da più Teatri, non solo gestiti da un unico data base ma anche valorizzati da un sistema di studio in forma ipertestuale che ne correli indirettamente (tra loro e ad altri etsti non solo teatrali le risorse in base a un numero definito di principi di narrazione (ma anche di composizione e messa in scena) condivisi e inerenti ad esse; arricchimento, dunque, non solo nella quantità di dati, ma anche nella molteplicità di impieghi (didattici e formativi) resi possibili dalle correlazioni interne ed esterne sviluppate. Attraverso sistemi e-learning reticolari si offre all’utenza un nuovo strumento conoscitivo che può essere usato per apprendere gli insegnamenti dei maestri della narrazione e al contempo per scoprire dove e come sono applicati, anche al di fuori del campo specificamete teatrale; inoltre tale strumento, a differenza di un data base, può essere usato da utenti inesperti per scoprire testi che non conoscono già, partendo da testi che già conoscono e compiendo navigazioni virtualmente infinite tra i documenti interni ed esterni all’archivio, semplicemente raccogliendo gli stimoli conoscitivi offerti dal sistema reticolare, concepito proprio per favorire lo studio delle correlazioni in base ai principi di narrazione.